Descrizione
ll Governo ha ufficializzato le date di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 con D.P.R. il 13 gennaio 2026. Si voterà per il Referendum popolare confermativo (richiesta di approvazione di una legge di natura costituzionale destinata a modificare alcuni articoli della Costituzione) sul seguente quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare approvato dal Parlamento e pubblicato nella G.U. n. 253 del 30 ottobre 2025?”.
Non sarà necessario il raggiungimento del quorum. Essendo un referendum costituzionale (ex art. 138 della Costituzione), la legge sarà approvata se i voti favorevoli supereranno i contrari, indipendentemente dal numero di elettori che si recheranno alle urne.
Il referendum popolare confermativodella legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata al Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Elettori italiani residenti all’estero: modello opzione per i cittadini italiani residenti all'estero
Per il referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, votano per corrispondenza. La normativa fa comunque salva la possibilità di votare in Italia previa apposita e tempestiva opzione, valida limitatamente a questa consultazione.
Gli elettori residenti all'estero che intendono votare in Italia devono comunicare tale opzione all'Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore entro il 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando l'apposito modulo (disponibile in allegato) unitamente a copia fotostatica non autenticata del documento di identità.
Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto.
L'opzione è revocabile (sempre entro il termine del 24 gennaio 2026) ed valida solo per la votazione per la quale è effettuata.
La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO CI SI PUO’ RIVOLGERE AL PROPRIO UFFICIO CONSOLARE DI RIFERIMENTO.